14/11/17

Bob Dylan a Roma per 3 serate! E intanto De Gregori va negli USA per rendergli omaggio.



E' il premio Nobel Bob Dylan il primo grande ospite della prossima stagione dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, dove sara' per tre date: 3, 4 e 5 aprile nella sala Santa Cecilia. 

Lo annuncia l'Auditorium sui social. "Sono molto orgoglioso e felice di ospitare un artista cosi' prestigioso e importante ad un anno e mezzo dal conferimento del Nobel - dichiara all'ANSA Jose' Dosal, AD della Fondazione Musica per Roma - Un simbolo della musica mondiale, un poeta della song americana che il pubblico italiano sono convinto accogliera' con immenso entusiasmo. E' il primo dei grandi nomi di una stagione che si annuncia ricca di sorprese e che presenteremo domani proprio in Auditorium".

Intanto Francesco De Gregori va negli USA per rendere omaggio al suo grande maestro.  "Ho sempre amato molto Bob Dylan e mi sembra giusto restituirgli un po' della musica che gli ho preso". De Gregori sbarca per la prima volta negli USA e rende omaggio a Dylan. 

Il cantautore ha chiuso alla Town Hall di New York, non a caso luogo dove in passato si e' esibito lo stesso Dylan, il suo breve tour in nord America con due tappe, prima a Boston e poi a New York appunto

Due ore di concerto alternando, come lui stesso ha detto, pezzi che ha suonato raramente e i suoi successi storici. 

"Magari non erano buoni come singoli - ha spiegato a proposito dei brani poco suonati - ma quando fai un concerto devi fregartene di quello che passano o non passano le radio". Dall'album 'De Gregori canta Bob Dylan - Amore e furto' (2015), De Gregori ha cantato 'Non e' buio ancora', traduzione di 'Not Dark Yet', spiegando che anche se si tratta di un inno alla depressione e' una canzone molto bella. 

"Di Dylan mettero' in scaletta anche un pezzo preso del mio ultimo disco di traduzioni - aveva detto prima di iniziare il suo tour-. Puo' sembrare una stranezza andarlo a cantare in italiano davanti a un pubblico internazionale. Ma una sera a Parigi ho sentito Dylan cantare in inglese 'Les feuilles mortes' e da allora ho capito che si puo' fare tutto". 

Durante la prima parte del concerto De Gregori ha introdotto tutte le canzoni, sottolineando anche la s
ua intenzione di iniziare con brani tristi, durante la seconda parte ha smesso di parlare e ha lasciato invece la parola alla sua musica quella dei successi che non stancano mai, 'Generale', 'Rimmel', 'La donna cannone', 'Buonanotte fiorellino', mandando a casa tutti contenti, sempre come lui stesso ha detto. 

 Ad accompagnare in tour il cantautore poeta, Guido Guglielminetti (basso e contrabbasso), Carlo Gaudiello (piano e tastiere), Paolo Giovenchi (chitarre) e Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino). "In questo giro di club non avremo un batterista - ha spiegato ancora De Gregori - ci saro' io che batto il piede sul palco e basta. E poi ci saranno un paio di chitarre, un basso e una tastiera. La maggior parte dei batteristi che conosco ormai cercano di somigliare a una batteria elettronica e questa cosa non mi piace".

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